Studi legali
Revisione contratti e NDA con suggerimenti conformi e versioning tracciato.
- Analisi clausole critiche, riferimenti normativi
- Template cliente-specifici con campi obbligatori
- Firma, invio sicuro, log e audit AI Act
Sicura. Europea. Personalizzabile.
Evita di condividere informazioni sensibili con l’esterno.
L’utilizzo di chatbot e servizi di intelligenza artificiale pubblici (come ChatGPT e affini) si è rapidamente diffuso anche in ambito professionale.
Tuttavia, l’inserimento di informazioni riservate, documenti di clienti o contenuti coperti da segreto professionale comporta criticità rilevanti sotto il profilo della sicurezza, della privacy e della conformità normativa.
I tre rischi principali per le imprese:
La protezione delle informazioni aziendali e dei dati dei clienti non è facoltativa:
è una responsabilità professionale e un obbligo normativo.
Dati personali, sanitari o fiscali potrebbero essere trasferiti ed elaborati su infrastrutture esterne all’UE, senza adeguate garanzie di trattamento.
L’inserimento di documenti riservati in piattaforme pubbliche può determinare l’uso e la memorizzazione degli stessi per finalità di addestramento dei modelli.
Non è possibile verificare dove vengano conservati i dati, chi possa accedervi e con quali modalità siano gestiti nel tempo.
PrivateGPT è l’intelligenza artificiale generativa progettata per lavorare in sicurezza con i dati della tua azienda.
Funziona su server europeo dedicato, con accesso riservato esclusivamente al personale autorizzato, garantendo la piena protezione delle informazioni sensibili e la conformità alle normative vigenti (GDPR, AI Act).
Al tempo stesso, ti offre un assistente operativo avanzato: genera documenti e risposte, supporta le attività amministrative, organizza le informazioni e automatizza i processi, riducendo tempi e costi di gestione.
Con PrivateGPT, i tuoi dati restano dove devono stare: dentro la tua organizzazione.

PrivateGPT
PrivateGPT consente di sfruttare i vantaggi dell’AI generativa senza condividere informazioni con servizi esterni, senza rischi per la privacy o la riservatezza, con piena governance dei dati. Funziona su server dedicato, con accesso riservato esclusivamente al personale autorizzato della tua organizzazione.
Tutti i dati sono gestiti secondo i requisiti del GDPR e dell’AI Act, all’interno dell’infrastruttura europea selezionata dal cliente.
Nessuna informazione sensibile viene inviata a piattaforme pubbliche o memorizzata altrove.
L’AI supporta le attività quotidiane: documenti, procedure, risposte ai clienti, archiviazione intelligente.
Audit log, permessi e gestione degli accessi per ruolo. La tua azienda rimane proprietaria del proprio know-how digitale.
PrivateGPT diventa parte integrante della tua organizzazione: una presenza digitale sempre attiva, consultabile da ogni reparto come fosse una collega esperta e affidabile. Non è un tool uguale per tutti, ma un asset aziendale con identità, ruolo e competenze costruite su misura: adotta la tua immagine, i tuoi modelli documentali, le tue linee guida comunicative e perfino il tuo dominio aziendale, proprio come un sito web interno. Così i dipendenti trovano risposte immediate alle esigenze quotidiane, accedono alla conoscenza interna in forma strutturata e attivano automazioni che seguono i processi della tua attività. Un punto di riferimento unico, sicuro e coerente che unisce persone, documenti e workflow operativi in un’unica fonte di verità.
PrivateGPT è un’entità digitale aziendale: consultabile dai dipendenti, personalizzabile come il tuo sito web e capace di eseguire procedure reali in completa sicurezza e conformità.
UI per ruolo: legale, sanitario, contabile, assistenza clienti. Branding totale: dominio, colori, componenti e tono.
Parsing → controlli clausole → versioning → invio con audit e regole di reparto.
Agenti con tool-use controllato: log, RBAC, alert, policy e continuità operativa.
| Caratteristica | PrivateGPT | NotebookLM | ChatGPT & affini |
|---|---|---|---|
| Residenza dati | Server UE dedicati | USA | Variabile |
| Uso dati per training | Mai | Possibile | Possibile |
| UI & branding | Totale | Limitato | No |
| Interfacce per reparto | Sì | No | No |
| Automazioni operative | Reali | Minime | Assenti |
| Agenti AI personalizzati | Sì | No | Parziali |
| Governance & audit | Completi | Limitati | Deboli |
| Rischio know-how | Nullo | Medio | Alto |
Molte aziende oggi “provano l’AI” senza un piano chiaro: qualche test, qualche risparmio marginale… e poi tutto si ferma. La conoscenza resta sparsa tra chat personali, documenti in cloud e competenze che sfuggono ai processi. PrivateGPT ribalta questo scenario: crea una entità digitale viva, che cresce assieme alla tua organizzazione, custodisce ciò che impara e migliora costantemente le operazioni. Ogni documento caricato, ogni regola approvata, ogni automazione attivata diventa patrimonio aziendale strutturato, non più affidato alla memoria dei singoli o a tool esterni senza controllo. Così la tua AI non è solo un costo operativo o un aiuto temporaneo, ma una fonte cumulativa di efficienza e know-how, che sa dove trovare le informazioni, come applicarle e a chi fornirle nel momento giusto. Un asset che aumenta valore nel tempo, rendendo la tua impresa più veloce, più sicura e più competitiva man mano che cresce.
PrivateGPT si adatta ai tuoi processi: interfacce dedicate, agenti AI role-based e automazioni operative che parlano il linguaggio del tuo team.
Revisione contratti e NDA con suggerimenti conformi e versioning tracciato.
Gestione documenti clinici e comunicazioni sicure nel perimetro UE.
Automazioni su scadenze, pratiche e reportistica senza esporre dati sensibili.
Supporto operativo cross-team: ticket, knowledge base e integrazioni business.
L’infrastruttura PrivateGPT è progettata, fornita e gestita da noi in base alle reali necessità della tua azienda.
Risultato: l’AI non è più un servizio condiviso, ma un asset fisico e logico della tua azienda.
PrivateGPT: potenza AI enterprise, privacy e controllo totale. Noi forniamo infrastruttura, GPU e modelli dedicati; tu continui a lavorare con i tuoi strumenti.
PrivateGPT non richiede lunghe integrazioni o cambiamenti radicali: puoi partire subito con la versione base, già pronta all’uso in pochi giorni, completa di istanza privata in Europa, chat multimodale, memoria documentale e automazioni principali per il tuo team. Se invece hai esigenze più specifiche, mettiamo a disposizione un configuratore avanzato che permette di aggiungere componenti su misura fin da subito: GPU potenziate in base al carico previsto, agenti AI dedicati ai diversi reparti, flussi operativi personalizzati e impostazioni di governance conformi alle tue policy interne. In entrambi i casi ci occupiamo noi dell’infrastruttura, della sicurezza e del provisioning: tu scegli il livello di personalizzazione, noi garantiamo che PrivateGPT sia operativo e produttivo nel minor tempo possibile.
Usa l’AI nel tuo business senza esporre i dati dei tuoi clienti a piattaforme pubbliche.
PrivateGPT gira su server dedicati in Europa, è completamente privata e può automatizzare attività quotidiane del tuo team in totale sicurezza.
Scegli tra le configurazioni predefinite o richiedi una soluzione personalizzata. Attivazione in 15-30 giorni.
Completa il form per ricevere il preventivo ufficiale e la documentazione contrattuale
È consentito utilizzare strumenti di AI pubblica come ChatGPT solo per contenuti che non includano dati personali, informazioni riservate o dati coperti da segreto professionale.
Quando vengono trattati:
dati di clienti o pazienti,
documenti interni aziendali,
contratti, atti giudiziari, referti clinici,
l’uso di chatbot pubblici non è conforme al GDPR, perché l’azienda non mantiene il controllo su dove i dati vengono memorizzati, per quanto tempo e a quali finalità siano destinati.
PrivateGPT risolve questo problema perché opera su server dedicati nell’Unione Europea, con accesso riservato esclusivamente all’azienda.
Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha chiarito che l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale generativa deve rispettare i principi del GDPR: liceità, trasparenza, minimizzazione dei dati, sicurezza, accountability e garanzie effettive sui diritti degli interessati.
Per i professionisti regolamentati (avvocati, medici, commercialisti) inserire dati personali e documenti riservati in chatbot pubblici può configurare trattamento illecito dei dati e violazione degli obblighi professionali.
Le autorità raccomandano soluzioni che permettano al titolare del trattamento di mantenere il controllo totale sui dati. PrivateGPT risponde precisamente a questa esigenza.
È opportuno non inserire nei sistemi pubblici:
dati personali identificativi di clienti, pazienti o dipendenti
dati sanitari o relativi allo stato di salute
documentazione coperta da segreto professionale
informazioni strategiche e know-how aziendale
documenti contrattuali con clausole riservate
La ragione è semplice: un servizio pubblico non consente al titolare del trattamento di verificare chi possa accedere ai dati, come vengano conservati, se vengano utilizzati per addestrare modelli o se possano essere recuperati ed eliminati su richiesta.
PrivateGPT garantisce che i dati rimangano sempre confinati nell’infrastruttura dell’azienda, in conformità alle normative europee
Le piattaforme di AI pubblica non consentono al titolare del trattamento di esercitare un controllo effettivo sui dati personali inseriti dagli utenti.
In particolare:
non è garantita la localizzazione dei dati all’interno dell’Unione Europea
le modalità di conservazione non sono pienamente trasparenti
non è possibile verificare chi acceda ai dati e per quali finalità
non è possibile esercitare pienamente i diritti dell’interessato (rettifica, opposizione, cancellazione)
Per queste ragioni, inserire dati personali o riservati in un modello pubblico può configurare una violazione della normativa europea sulla protezione dei dati.
PrivateGPT elimina questi rischi attraverso infrastruttura privata, logging, cifratura e pieno controllo da parte dell’azienda.
L’AI Act europeo classifica i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati in ambito legale, sanitario o finanziario come sistemi ad alto rischio.
Questo significa che l’AI utilizzata da avvocati, medici e commercialisti deve:
adottare misure tecniche e organizzative specifiche
garantire trasparenza, auditabilità e tracciabilità delle decisioni
rispettare il principio di supervisione umana
ridurre al minimo i rischi per i diritti degli interessati
Un servizio pubblico non offre tali garanzie in modo completo.
PrivateGPT è progettato per soddisfare i requisiti dell’AI Act in modo intrinseco, grazie al controllo totale del titolare e alla governance dei dati.
Sì. Le conversazioni inviate a servizi pubblici possono essere:
archiviate sui server del fornitore
analizzate per migliorare i modelli o i servizi
soggette ad accessi amministrativi o a rischi di sicurezza
Anche se vengono adottate misure di protezione, l’utente non dispone di strumenti per verificare dove i dati siano conservati, per quanto tempo e con quali procedure operative.
Nel caso di PrivateGPT, la conservazione dei dati avviene unicamente sull’infrastruttura dell’azienda, con accesso riservato al solo personale autorizzato.
No.
Quando si condividono documenti riservati con una piattaforma non controllata dal professionista:
il segreto professionale può risultare violato
la responsabilità ricade direttamente sul professionista
non è possibile escludere l’accesso ai dati da parte di terzi o del provider
Per avvocati, studi medici e contabili questo costituisce un rischio concreto, sia disciplinare sia di natura civile e penale.
PrivateGPT è specificamente progettato per garantire che le informazioni tutelate dal segreto professionale non escano mai dall’ambiente del titolare del trattamento.
Sì.
Molti servizi di intelligenza artificiale generativa utilizzano infrastrutture cloud o provider statunitensi. In questi casi:
i dati possono essere trasferiti verso gli Stati Uniti o altri Paesi extra-UE
non è garantito un livello di protezione equivalente a quello europeo
è necessario adottare misure aggiuntive di sicurezza, spesso non verificabili dall’utente
Per aziende e professionisti regolamentati, questo trasferimento può rappresentare una violazione del GDPR se non è esplicitamente autorizzato e controllato.
Con PrivateGPT, l’azienda mantiene la totale sovranità sui dati: l’infrastruttura è ospitata in UE, con possibilità di scelta del Paese (Belgio, Germania) e auditing completo.
Sì.
PrivateGPT adotta un modello “privacy by design” che rispetta i requisiti del GDPR e le linee guida del nuovo AI Act, in particolare per l’utilizzo in settori ad alto rischio come legale, sanitario e contabile.
La conformità è garantita da:
hosting su server europei dedicati
cifratura dei dati in transito e a riposo
controllo degli accessi tramite autenticazione e ruoli
logging e tracciabilità delle operazioni
assenza di utilizzo dei dati per addestramento modelli
supervisione umana e responsabilità del titolare del trattamento
Il cliente mantiene sempre il controllo sui dati e sulle decisioni del sistema.
Un’AI pubblica, come ChatGPT o altri assistenti generici, è un servizio online condiviso tra milioni di utenti. Quando si inseriscono informazioni in queste piattaforme, i dati vengono trasmessi e trattati da un fornitore esterno, su sistemi sui quali l’azienda non ha alcun controllo diretto. Non è possibile verificare con certezza dove vengano conservati i dati, per quanto tempo, chi possa accedervi e se vengano utilizzati per migliorare il modello o per altre finalità.
Un’AI privata, come PrivateGPT, fa invece parte dell’infrastruttura aziendale. I dati non escono mai dall’ambiente del titolare del trattamento: risiedono su server dedicati in Europa, con accessi tracciati, logging e possibilità di audit integrale. Questo permette di rispettare segreto professionale, normativa sulla privacy e requisiti dell’AI Act per i settori ad alto rischio. L’AI privata può inoltre essere personalizzata sulle procedure interne, sulle policy e sul linguaggio dello studio o dell’impresa.
In sintesi, un’AI pubblica è uno strumento utile ma con limitazioni importanti quando si tratta di dati sensibili; un’AI privata è una soluzione progettata per garantire sicurezza, conformità e continuità operativa.
Sì. PrivateGPT può operare interamente all’interno dell’infrastruttura aziendale, senza connessioni verso servizi pubblici o modelli esterni.
L’installazione può avvenire su server dedicati in cloud europeo o, su richiesta, anche in modalità completamente on-premise. In questo scenario, tutte le funzioni essenziali restano disponibili: comprensione documentale, generazione di testi e immagini, gestione sicura delle interazioni, memoria interna e ruolo indipendente dell’AI nei processi di studio o organizzativi.
La scelta della configurazione dipende dal livello di controllo che l’azienda desidera mantenere sui propri dati. L’assenza di accesso esterno garantisce la massima protezione, utile soprattutto per dati sanitari, legali o coperti da segreto professionale.
Sì. PrivateGPT integra sistemi di tracciamento che permettono di registrare e monitorare ogni operazione rilevante, come accessi utente, consultazione di documenti, richiesta di informazioni e utilizzo delle funzioni AI.
Questa tracciabilità è uno dei requisiti essenziali previsti dal GDPR e dall’AI Act per i sistemi ad alto rischio. L’azienda può verificare chi ha visto un determinato contenuto, quando e con quale finalità. Tutte le informazioni sono disponibili per audit interni, ispezioni e gestione della sicurezza.
Grazie a questo approccio, PrivateGPT non è solo uno strumento operativo, ma anche una tecnologia che tutela la responsabilità professionale del titolare del trattamento e dei suoi collaboratori.
Sì. Tutti i contenuti trattati da PrivateGPT – documenti, conversazioni, file, immagini – restano confinati nell’infrastruttura scelta dal cliente. Non vengono inviati a servizi esterni, né utilizzati per l’addestramento dei modelli. Questo permette di rispettare pienamente il segreto professionale e i requisiti del GDPR e dell’AI Act, mantenendo il controllo esclusivo sui dati trattati.
I server si trovano all’interno dell’Unione Europea, tipicamente in Belgio o Germania, in data center certificati secondo gli standard di sicurezza europei. Su richiesta, è possibile scegliere il Paese di localizzazione per esigenze normative o di sovranità del dato. In ogni caso, il cliente può verificare e documentare la posizione dei dati in qualsiasi momento.
L’azienda mantiene sempre la piena titolarità dei propri dati e dei risultati generati dall’AI.
Il fornitore non ha accesso ai contenuti se non su esplicita autorizzazione del cliente per attività di supporto tecnico. La proprietà intellettuale dei modelli AI di base rimane dei rispettivi sviluppatori, ma le personalizzazioni e la conoscenza appresa dall’assistente rimangono esclusivamente all’interno dell’organizzazione.
In sintesi: il cliente controlla i dati, l’accesso, la conservazione e l’uso dei contenuti prodotti con PrivateGPT.
Sì. PrivateGPT è progettato per garantire l’interoperabilità e l’assenza di vincoli tecnologici sul cliente.
I dati rimangono sempre di proprietà esclusiva dell’azienda e possono essere esportati in qualsiasi momento in formati aperti e documentati. Questo include conversazioni, upload, archivi documentali, impostazioni e registri di attività.
In caso di migrazione verso un nuovo fornitore:
i dati vengono trasferiti in modo sicuro verso l’ambiente scelto dal cliente
viene garantita la cancellazione certificata dei dati residui
le procedure di audit possono confermare l’avvenuta dismissione
L’obiettivo è assicurare totale continuità operativa senza alcuna dipendenza forzata dal sistema.
Sì. PrivateGPT integra un sistema di controllo degli accessi basato su ruoli e gruppi gerarchici. Questo consente all’organizzazione di:
creare profili differenziati (ad esempio: Amministratore, Partner/Medico, Segreteria, Collaboratori esterni)
definire quali utenti possono consultare o caricare determinati documenti
impostare policy di visibilità per singoli reparti o aree di competenza
tracciare tutte le operazioni ai fini di audit e conformità
In questo modo, un collaboratore può gestire le attività quotidiane senza accedere a informazioni riservate che riguardano altri clienti o pazienti.
La segmentazione è fondamentale in contesti ad alta riservatezza, come studi legali e ambienti clinici.
Sì. La soluzione è progettata per poter operare anche in contesti regolamentati dal GDPR per i dati sanitari e dalle normative sanitarie locali.
È possibile configurare PrivateGPT con:
server in Unione Europea garantiti e certificati
cifratura avanzata per dati clinici
autenticazione forte per gli operatori
processi di auditing e logging conformi
policy personalizzate per trattamento di dati sensibili
Su richiesta, PrivateGPT può essere integrato in infrastrutture certificate (es. ISO 27001, ISO 27701) o collegato a sistemi clinici conformi agli standard europei.
In questo modo, l’assistente AI diventa uno strumento di supporto operativo nel percorso di digitalizzazione sanitaria mantenendo i requisiti di sicurezza e tracciabilità.
La crittografia è implementata su più livelli per proteggere i dati sia durante il trasferimento sia durante la conservazione:
Crittografia in transito: tutte le comunicazioni tra utenti, applicazione e server avvengono tramite canali cifrati, evitando intercettazioni e accessi non autorizzati.
Crittografia a riposo: i dati archiviati sui server – documenti, conversazioni, registri – sono cifrati con chiavi di sicurezza robuste e aggiornate.
Gestione controllata delle chiavi: le chiavi di cifratura sono conservate in infrastrutture sicure e non sono accessibili al personale non autorizzato.
Monitoring e auditing continuo: gli accessi ai dati sono registrati e sottoposti a verifica, in modo da poter intervenire immediatamente in caso di attività anomala.
Questa architettura di sicurezza permette di prevenire incidenti di data breach e di rispondere alle esigenze di tutela del dato imposte dalle normative europee.
Sì. PrivateGPT è in grado di generare bozze di atti, contratti, pareri, informative e documentazione amministrativa o fiscale sulla base dei modelli forniti dallo studio professionale.
Può applicare regole interne, suggerire clausole conformi e precompilare campi con i dati dei clienti già autorizzati al trattamento.
Le automazioni avanzate vengono sviluppate caso per caso, poiché dipendono dalle procedure operative e dai software documentali in uso. In ogni circostanza, la supervisione umana rimane centrale: PrivateGPT fornisce supporto operativo e redazionale, mentre la validazione legale o contabile resta di competenza del professionista.
Sì, ma previa valutazione dei flussi di lavoro e delle policy interne.
PrivateGPT può essere collegato alla casella e-mail dello studio, a un portale cliente o a un sistema di ticketing aziendale per:
smistare richieste generiche,
fornire risposte automatiche con messaggi approvati,
proporre contenuti di follow-up,
assegnare casi ai professionisti competenti.
Le risposte automatiche possono essere attivate solamente per informazioni non riservate o già autorizzate, mentre i messaggi contenenti dati sensibili possono essere indirizzati ai professionisti per la gestione manuale.
L’obiettivo è ridurre carico amministrativo mantenendo pieno controllo sulla comunicazione.
Sì. PrivateGPT è in grado di elaborare e comprendere documenti sanitari come referti, esami diagnostici, lettere di dimissione o certificazioni, sempre nell’ambito delle autorizzazioni e dei consensi previsti dalla normativa.
Il sistema può:
estrarre informazioni rilevanti dal testo,
riassumere i contenuti per uso interno,
organizzare i dati per pratiche amministrative o follow-up.
Non sostituisce la valutazione clinica del medico o dell’odontoiatra, ma fornisce un supporto operativo che permette di ridurre i tempi di gestione documentale e facilitare la consultazione interna in modo conforme e tracciato.
Sì, PrivateGPT può generare immagini e brevi filmati tramite modelli di generazione multimediale eseguiti su risorse dedicate dell’azienda.
Questo include:
-immagini destinate a presentazioni, report o materiali informativi,
-brevi video utili a comunicazioni interne, contenuti di formazione o promozione.
La qualità e la velocità dipendono dalla configurazione hardware scelta dal cliente.
Per ragioni normative e medico-legali, l’impiego di immagini o video generati per rappresentare persone reali o situazioni cliniche richiede una valutazione specifica del caso, al fine di garantire il rispetto dei diritti degli interessati e delle linee guida professionali.
Sì. PrivateGPT può essere utilizzato anche tramite voce, sia per dettare testi e documenti sia per interagire in tempo reale con l’assistente.
La componente vocale può includere:
riconoscimento del parlato per scrivere e modificare documenti
lettura di testi o risposte generate
interazione naturale in mobilità, utile per professionisti in spostamento
È inoltre possibile aggiungere, su richiesta, funzioni di centralino AI integrato. In questo caso PrivateGPT può:
rispondere alle telefonate dei clienti o dei pazienti,
fornire informazioni di base autorizzate,
raccogliere i dati utili per la pratica,
instradare correttamente la chiamata al personale competente.
Le funzioni voce e telefonia vengono attivate solo dopo un’analisi tecnica e normativa, per garantire il rispetto della privacy e delle policy interne dello studio.
Sì. Nelle aziende che operano nel commercio elettronico o nella vendita di servizi, PrivateGPT può generare schede prodotto e descrizioni di catalogo in maniera automatica, utilizzando:
-liste di articoli
-file CSV o database esistenti
-immagini dei prodotti già caricate nei sistemi aziendali
-informazioni tecniche fornite dal produttore
Le schede possono essere create in più lingue, con uniformità del tono editoriale e ottimizzazione SEO per i principali motori di ricerca.
Questa funzione può essere estesa con flussi di lavoro automatizzati che pubblicano i contenuti su piattaforme ecommerce o CRM, previa autorizzazione del cliente.
Sì, ma con un approccio progettato per garantire piena conformità normativa.
PrivateGPT non effettua addestramento dei modelli con i dati del cliente, ma può utilizzare i documenti autorizzati per:
rispondere a domande sulla base dei contenuti caricati
fornire assistenza contestuale ai processi dello studio
velocizzare la consultazione di archivi interni
proporre testi coerenti con le procedure aziendali
Questa modalità è conforme ai principi del GDPR, perché:
i dati rimangono confinati nell’infrastruttura dell’azienda
l’uso delle informazioni è limitato agli scopi stabiliti dal titolare
le operazioni sono tracciate e auditabili
L’assistente migliora la propria efficacia nel tempo, uniformandosi gradualmente allo stile e alle prassi operative del cliente, senza condividere nulla all’esterno.
Sì, PrivateGPT può assumere in modo automatizzato molte attività che oggi impegnano personale amministrativo e front-office, come:
gestione delle richieste informative di base
pre-triage dei clienti/pazienti e primo contatto
raccolta dei dati necessari per avviare una pratica
pianificazione appuntamenti secondo disponibilità interne
redazione automatica di email e documenti ricorrenti
aggiornamento delle informazioni nei sistemi aziendali
Questo permette a segreteria e operatori di concentrarsi sulle attività a maggior valore professionale e relazionale, riducendo tempi di risposta e migliorando l’efficienza operativa.
La sostituzione non riguarda la competenza specialistica del professionista, ma l’automazione delle parti più ripetitive e standardizzate del lavoro quotidiano.
PrivateGPT non è un chatbot generico, ma un sistema adattato alla realtà interna dello studio o dell’azienda.
Può:
accedere alla documentazione autorizzata e rispondere in modo contestuale ai contenuti
rispettare segreto professionale e normative di settore
ricordare procedure, regole interne e stile redazionale dello studio
generare atti, contratti e documenti conformi ai modelli aziendali
operare senza limiti di utilizzo perché eseguito su risorse dedicate
essere controllato tramite ruoli, permessi, audit e logging completo
funzionare anche offline o in rete privata (on-premise)
Un chatbot pubblico risponde sulla base di conoscenze generiche.
PrivateGPT risponde sulla base della conoscenza certificata dell’organizzazione che lo utilizza.
Sì. Uno dei vantaggi principali di PrivateGPT è la capacità di integrare le policy interne, le linee guida professionali e le istruzioni di gestione dei casi, adottando la terminologia e lo stile aziendale.
Può assistere i collaboratori nel:
verificare il rispetto delle procedure durante la produzione documentale
fornire indicazioni operative su passaggi da seguire
uniformare il linguaggio e la qualità dei contenuti prodotti
ridurre la variabilità tra operatori, garantendo coerenza nel servizio
La supervisione umana rimane sempre presente, ma l’AI diventa un riferimento operativo e regolamentare costante, contribuendo alla riduzione degli errori e alla formazione continua del personale.
Sì. PrivateGPT è progettato per essere utilizzato in ambienti dove la riservatezza è un requisito essenziale.
Nel contesto degli studi legali, la gestione dei dati avviene:
all’interno del perimetro controllato dallo studio
senza trasferimenti verso provider esterni o Paesi extra-UE
con tracciabilità completa delle operazioni su documenti e informazioni
con accesso differenziato per ruoli e aree di competenza
senza utilizzo dei dati per addestrare modelli di terzi
Ciò consente di conservare il segreto professionale in ogni fase del processo.
Il professionista può inserire atti, contratti, strategie difensive e corrispondenza riservata con la certezza che i dati rimangano sotto la propria esclusiva responsabilità, come richiesto dai codici deontologici.
Sì, PrivateGPT è compatibile con la gestione di dati sanitari e anamnestici, nel rispetto delle normative europee e delle misure di sicurezza richieste per trattare informazioni sanitarie ad alta sensibilità.
La soluzione può:
classificare e archiviare documenti clinici
estrarre informazioni rilevanti da referti o immagini testuali
supportare operatori e segreteria nell’organizzazione delle pratiche
ridurre i tempi di consultazione e gestione del dato sanitario
operare solo su contenuti autorizzati dal Titolare del trattamento
Non sostituisce il medico nella valutazione clinica, ma assiste nella gestione amministrativa e documentale.
L’infrastruttura può essere inoltre configurata in modalità “closed network”, senza accessi esterni, quando richiesto per ragioni di compliance o certificazioni sanitarie.
Sì. PrivateGPT può essere utilizzato da commercialisti e studi fiscali per semplificare la gestione di documenti contabili e amministrativi, ad esempio:
estrazione e classificazione automatica delle informazioni da fatture, note spese e documenti fiscali
generazione di report periodici organizzati per cliente o per centro di costo
automazione delle richieste ricorrenti verso i clienti
assistenza nella predisposizione di scadenziari e comunicazioni
È possibile definire ruoli e permessi differenziati per ciascun collaboratore, così da proteggere dati finanziari e documentazione sensibile dei clienti.
Il sistema aiuta il professionista senza sovrapporsi ai suoi obblighi di supervisione e verifica, mantenendo la piena responsabilità fiscale nelle mani del consulente.
Sì. PrivateGPT può supportare i reparti HR svolgendo molte attività amministrative e di preselezione, nel pieno rispetto della normativa europea e delle policy interne sull’equità decisionale.
Può ad esempio:
gestire richieste informative dei candidati
estrarre informazioni chiave dai CV autorizzati
proporre short list basate sui criteri forniti dall’azienda
redigere job description o comunicazioni standard
organizzare la documentazione del personale in modo tracciato
La decisione finale resta sempre umana, mentre l’AI riduce i tempi di gestione e migliora la qualità delle informazioni a disposizione degli HR manager.
Poiché i dati rimangono interni all’azienda, sono garantite sicurezza, privacy e piena conformità al GDPR.
Sì, previa valutazione tecnica specifica dei sistemi utilizzati.
PrivateGPT può interagire con software ERP e gestionali per:
ottenere informazioni aggiornate su ordini, magazzini, produzione
generare report operativi e previsionali
automatizzare richieste ripetitive da parte dei team interni
supportare la documentazione qualità o la tracciabilità della filiera
Gli ERP non vengono sostituiti, ma resi più accessibili:
il personale può interrogare i dati aziendali con linguaggio naturale, riducendo tempi operativi e necessità di formazione su interfacce complesse.
L’integrazione avviene solo con autorizzazione del titolare e secondo policy di sicurezza definite, garantendo controllo totale sui dati.
Sì. PrivateGPT può operare come supporto di primo livello per l’assistenza clienti, riducendo drasticamente le attività ripetitive gestite da operatori umani.
Può:
rispondere alle domande più frequenti seguendo script approvati
classificare automaticamente i ticket in base alla tipologia
raccogliere i dati necessari per la gestione della richiesta
aggiornare i sistemi CRM o ticketing autorizzati
passare il caso a un operatore solo quando necessario
Il tutto con tracciabilità completa delle interazioni e rispetto delle policy aziendali su privacy e qualità del servizio.
Questo consente ai call center di aumentare la capacità di gestione, ridurre i tempi di attesa e migliorare la soddisfazione degli utenti finali.
PrivateGPT utilizza una selezione di modelli linguistici “open-weight” e multimodali ottimizzati per l’uso professionale in lingua italiana, come Mistral, Mixtral e Qwen.
La scelta del modello avviene in base al tipo di output richiesto (documentale, operativo, multimediale), alla configurazione hardware e alle policy del cliente su riservatezza e governance.
I modelli non vengono addestrati sui dati del cliente, ma utilizzano esclusivamente le informazioni autorizzate, mantenendo il controllo completo sulle fonti e sulle operazioni.
La pipeline può essere aggiornata nel tempo per migliorare qualità e capacità, senza modificare le garanzie di sicurezza e compliance.
NotebookLM è focalizzato sulla privacy degli utenti e si basa sul caricamento di documenti personali in un ambiente controllato dal provider. Tuttavia:
i dati rimangono comunque su infrastrutture gestite da Google
il cliente non ha controllo diretto su conservazione, auditing e accessi
non è possibile garantire che i dati restino sempre sotto giurisdizione UE
non è pensato per gestire segreto professionale o dati sanitari
Per utilizzi professionali regolamentati servono requisiti di governance, logging e tracciabilità che solo un’AI privata o on-premise può garantire in modo completo.
NotebookLM è quindi utile per uso personale o interno, ma non copre tutti gli obblighi normativi richiesti ai professionisti.
ChatGPT Enterprise offre importanti innovazioni di sicurezza, ma la gestione dei dati rimane affidata al provider. L’azienda cliente non può verificare direttamente:
dove vengano conservati i dati e per quanto tempo
chi possa accedere ai contenuti
quali certificazioni e controlli siano applicati sul singolo dataset
in che modo avvengano eventuali trasferimenti internazionali
In settori legali, sanitari e contabili, dove esistono responsabilità legali e deontologiche stringenti, è necessario dimostrare in modo documentato la piena governance del dato.
ChatGPT Enterprise limita alcuni rischi, ma non elimina la componente fiduciaria verso un soggetto terzo esterno all’organizzazione.
La sicurezza deriva dal controllo del dato.
PrivateGPT opera su server dedicati nell’Unione Europea o su infrastruttura del cliente, con accesso riservato esclusivamente al personale autorizzato. Questo significa che:
i dati non escono mai dall’ambiente del titolare del trattamento
il professionista mantiene la responsabilità e la prova tecnica della governance
tutte le operazioni sono tracciate e verificabili ai fini di audit
non esiste un provider terzo che possa analizzare i contenuti
Gli altri servizi citati sono soluzioni cloud pubbliche: possono essere configurate in modo sicuro, ma non consentono la stessa trasparenza e il medesimo controllo operativo richiesto per dati coperti da segreto professionale o con elevato rischio normativo.
PrivateGPT è quindi la scelta più idonea quando riservatezza, normative e tracciabilità rappresentano requisiti indispensabili.
Sì. L’architettura di PrivateGPT separa completamente la “memoria aziendale” dai modelli linguistici di base.
Questo significa che quando viene installato un modello più recente e più potente:
la conoscenza interna dell’azienda resta intatta
non è necessario reinserire documenti o procedure
vengono mantenute le policy definite e i set di permessi
migliora qualità delle risposte senza impatto sul business
La memoria non viene mai incorporata nel modello stesso, ma gestita da componenti controllate dal titolare del trattamento. In questo modo, l’aggiornamento tecnologico non comporta alcuna condivisione involontaria dei dati con terze parti.
PrivateGPT può integrare motori di generazione video compatibili con l’infrastruttura scelta.
Attualmente utilizza modelli video short-form eseguibili su GPU dedicate UE, adatti ad automazioni interne e contenuti informativi.
Per modelli avanzati come Sora o Veo, che richiedono infrastrutture e diritti di utilizzo specifici, l’integrazione è possibile solo quando:
il cliente autorizza esplicitamente il trasferimento del dato verso provider esterni
sono rispettate le policy di giurisdizione e governance del dato
è garantita conformità normativa
L’approccio rimane sempre “privacy-first”: le funzioni multimediali devono essere compatibili con il livello di riservatezza richiesto dal cliente.
Le pipeline video possono essere sostituite e aggiornate nel tempo in funzione dell’evoluzione dei modelli disponibili.
Sì. PrivateGPT può essere fornito con interfaccia completamente personalizzata:
logo e colori aziendali
immagini e terminologia interna
sezioni e funzionalità adattate ai ruoli
dominio proprietario o accesso SSO aziendale
controllo sui messaggi e modelli documentali
L’obiettivo è far sì che l’AI venga percepita come un’estensione naturale dell’organizzazione, non come un servizio esterno.
La personalizzazione può essere migliorata nel tempo, parallelamente all’evoluzione dei processi e delle automazioni aziendali.
AI privata indica una soluzione in cui dati, modelli e risultati rimangono sotto il controllo esclusivo dell’azienda, anche se ospitati su server dedicati in cloud europeo.
È un modello adatto alla maggior parte delle PMI e degli studi professionali, perché il provider cura gestione tecnica e sicurezza, mentre il cliente mantiene la piena responsabilità del dato.
AI on-premise significa invece che l’intera soluzione viene installata fisicamente su server dell’azienda o in una rete chiusa.
È la soluzione più richiesta da realtà con requisiti estremamente stringenti su sicurezza, segreto professionale o certificazioni sanitarie.
In entrambi i casi:
nessun dato viene condiviso con provider di AI pubblica
la governance resta in capo all’organizzazione
la compliance GDPR/AI Act è garantita per design
La scelta dipende dal livello di protezione richiesto, non dalla qualità tecnica dell’assistente.
Per una piccola impresa o studio professionale, il costo dipende principalmente dal numero di utenti e dalla capacità della macchina dedicata.
In genere, l’investimento iniziale è comparabile a quello per un sito web professionale avanzato, mentre il canone mensile è allineato al costo di un servizio software indispensabile per la produttività.
La soluzione base di PrivateGPT comprende:
AI multimodale con memoria interna
hosting sicuro in Europa
nessun limite di utilizzo
gestione utenti e backup
Il costo viene sempre definito in modo chiaro e trasparente, senza consumo a token o costi variabili difficili da stimare.
La configurazione standard di PrivateGPT prevede due componenti:
Setup una tantum, per installazione, configurazione e messa in sicurezza dell’ambiente
Abbonamento mensile, che copre:
infrastruttura dedicata (server, storage, GPU)
aggiornamento modelli
manutenzione e supporto di base
monitoraggio e governance dei dati
Questo modello permette:
costi prevedibili nel tempo
garanzia di sicurezza e aggiornamento continuo del sistema
possibilità di iniziare in modo rapido con investimento iniziale contenuto
Per installazioni on-premise o progetti più avanzati, l’abbonamento può essere modulato in base ai servizi richiesti.
Sì. PrivateGPT è progettato per adattarsi nel tempo alla crescita dell’organizzazione e al volume delle attività supportate dall’AI.
È possibile:
aggiungere storage per nuovi documenti o archivi
aumentare la capacità di calcolo con GPU più potenti
introdurre nuovi ruoli o utenti senza riconfigurazioni complesse
integrare servizi o automazioni aggiuntive
L’obiettivo è garantire una continuità operativa senza migrazioni o cambi di piattaforma.
Cresce l’azienda, cresce la capacità dell’AI, mantenendo invariata la governance del dato.
La versione base di PrivateGPT include già un pacchetto di utenti attivi (ad esempio da 1 a 5 utenti), ideale per piccoli studi e team essenziali.
Se lo studio o l’azienda necessita di più account, è possibile aumentare il numero degli utenti semplicemente scegliendo la fascia desiderata nel configuratore, senza modifiche tecniche o complesse procedure di attivazione.
La licenza è collegata all’organizzazione: gli utenti possono essere aggiunti, rimossi o differenziati per ruolo in qualsiasi momento.
Oltre alle funzionalità standard già incluse, sono disponibili moduli opzionali attivabili in modo rapido, tra cui:
RAG avanzato (ricerca intelligente su archivi documentali)
Storage aggiuntivo per grandi volumi di file
Integrazioni base con CRM o sistemi di ticketing
Funzionalità multimediali avanzate (immagini e video)
Queste estensioni non richiedono interventi complessi e vengono attivate direttamente sull’ambiente già configurato, mantenendo intatta la sicurezza e la governance dei dati.
Funzioni che impattano su procedure professionali o sistemi interni più complessi vengono invece valutate tramite un breve briefing tecnico.
No. PrivateGPT non utilizza sistemi a consumo o costo per token.
Il canone mensile copre:
l’infrastruttura dedicata,
l’utilizzo dei modelli AI senza limiti operativi,
gli aggiornamenti e il monitoraggio del sistema.
L’azienda può quindi stimare con precisione la spesa annuale, senza sorprese legate al volume di richieste o ai contenuti processati dall’AI.
Il dimensionamento avviene al momento dell’acquisto e garantisce sempre performance adeguate all’uso previsto, con la possibilità di aumentare la capacità nel tempo se necessario.
Oltre alle funzionalità standard già incluse, sono disponibili moduli opzionali attivabili in modo rapido, tra cui:
RAG avanzato (ricerca intelligente su archivi documentali)
Storage aggiuntivo per grandi volumi di file
Integrazioni base con CRM o sistemi di ticketing
Funzionalità multimediali avanzate (immagini e video)
Queste estensioni non richiedono interventi complessi e vengono attivate direttamente sull’ambiente già configurato, mantenendo intatta la sicurezza e la governance dei dati.
Funzioni che impattano su procedure professionali o sistemi interni più complessi vengono invece valutate tramite un breve briefing tecnico.
Oltre alle funzionalità standard già incluse, sono disponibili moduli opzionali attivabili in modo rapido, tra cui:
RAG avanzato (ricerca intelligente su archivi documentali)
Storage aggiuntivo per grandi volumi di file
Integrazioni base con CRM o sistemi di ticketing
Funzionalità multimediali avanzate (immagini e video)
Queste estensioni non richiedono interventi complessi e vengono attivate direttamente sull’ambiente già configurato, mantenendo intatta la sicurezza e la governance dei dati.
Funzioni che impattano su procedure professionali o sistemi interni più complessi vengono invece valutate tramite un breve briefing tecnico.
Oltre alle funzionalità standard già incluse, sono disponibili moduli opzionali attivabili in modo rapido, tra cui:
RAG avanzato (ricerca intelligente su archivi documentali)
Storage aggiuntivo per grandi volumi di file
Integrazioni base con CRM o sistemi di ticketing
Funzionalità multimediali avanzate (immagini e video)
Queste estensioni non richiedono interventi complessi e vengono attivate direttamente sull’ambiente già configurato, mantenendo intatta la sicurezza e la governance dei dati.
Funzioni che impattano su procedure professionali o sistemi interni più complessi vengono invece valutate tramite un breve briefing tecnico.